CAMMINARE, RESPIRARE, TACERE

In questo cupo momento seguito alla “pandemia” che ha colpito incisivamente l’individuo soprattutto nell’anima, noi di l’Aurel vogliamo altro e ci siamo chiesti cosa possiamo fare. A fronte di incertezza, indifferenza, isolamento e solitudine rivolgiamo una proposta alle persone intenzionate a prendere in mano attivamente la propria vita.

BIOGRAFIA

Prendersi cura di sè, condividere, osare: tre azioni che ci guidano a percorrere la storia della nostra vita con lo sguardo dell’artista già presente in noi, raccogliendo le forze per uno slancio creativo al futuro.

CAMMINARE RESPIRARE TACERE

Camminare con consapevolezza è riconnettersi con l’essere della terra, con il respiro che ci pervade ininterrottamente di vita; tutto questo tende ad una meta che è da sempre con noi: l’essere qui, nei pensieri, nei sentimenti, nel movimento, fino nel corpo. Poi, forse il silenzio.

POI, FA’ CIÒ CHE VUOI FARE.

MASSAGGIO

Accompagnami lungo le correnti dove ancora non so,
nelle mie spalle, braccia, gambe e dai loro una voce
che parla in me, di me.

Ritornerò mai dov’ero già…
Non tornerò mai a prima, mai

(G. L. Ferretti)

 

Accettare o subire sono condizioni interiori opposte fra loro e il saperle distinguere presuppone un’educazione interiore. Accettare non significa lasciare che la vita ci viva, al contrario è direzionarla, ben sapendo che non ho libertà, in quanto viene a me incontro da fuori, in ogni momento. Ma accettando, non subendo. Accettare è disobbedire. L’avversità è una grande opportunità per sviluppare un giudizio critico e libero. E la disobbedienza?

Quando non si impegnano le forze di pensiero per la comprensione dello Spirito, esse si trasformano in forze di illusione nella vita umana. Rinunciando alla forza interiore che scaturisce dall’aver colto la possibilità di verità rispetto ad un qualsiasi fenomeno, si giunge inevitabilmente al dubbio e alla paura, che bloccano in noi la volontà e l’azione.

Dubbio, incertezza, confusione, pensieri torbidi, si traducono in azioni pavide e inefficaci, che portano a svuotare il centro dell’uomo, il cuore, la sua essenza nel «qui e ora», per far posto ad ansia e nichilismo. Questa è la base della deviazione e della malattia. Si può dire che la presenza a se stessi e al mondo è frutto di libera scelta: possiamo lavorare faticosamente per la nostra presenza o lasciarci portare dalla corrente dell’illusione materialistica. L’omissione di un pensare, sentire e volere sani non è senza conseguenza: il nocciolo dell’uomo si disgrega. Viene meno l’«essere umano» in quanto tale, cioè portatore di coscienza limpida, di un sentire partecipe e di un agire morale libero. Diventa necessario a questo punto un gesto di ribellione alla propria intima, pigra indolenza e ad una realtà intorno a noi che vuole inibire ogni genialità e iniziativa umana.

Questo intento sorregge il nostro progetto: un’oasi, un’isola dove rallentare e ricaricarsi, dove la convalescenza del corpo e dell’anima assuma il carattere della resistenza, ossia è la capacità di far fronte in maniera positiva ad eventi traumatici: imparando a coglierne il senso e a trasformarlo, un evento negativo può diventare per l’individuo una risorsa, un punto di forza.

Dulcis in fundo… il nostro concetto di resilienza non sarebbe completo senza un ingrediente fondamentale: «Humor». Amiamo pensare che l’Aurel sia anche il nome di uno spiritello ironico e burlone, guardiano di tutto ciò che abbiamo qui sopra esposto… per guarire devo passare attraverso l’accettazione ed il perdono, ma la prova dell’avvenuta guarigione è il saper ridere dell’avversità stessa.

Abbiamo scelto di ospitare un massimo di 4 persone nello spazio di 5 giorni, ritenendo che questa sia la dimensione adatta ad una buona relazione con ognuno. I partecipanti saranno ospitati nella nostra casa, in una posizione ideale, nel silenzio del bosco.
Il pernottamento è previsto in camere da due, con bagno e cucina in comune con autogestione dei pasti.

ATTIVITÀ PROPOSTE

  • Camminare, respirare, tacere
  • Colloquio biografico (lavoro di gruppo e individuale)
  • Arte: disegno di forme, arte della parola, pittura, euritmia
  • Massaggio delle correnti (secondo dr. S. Pressel e M. Hauschka)

Quanto scritto non vuole rappresentare un menù fisso delle nostre prestazioni, ma piuttosto la rosa delle nostre capacità, che verrà declinata a seconda della natura del gruppo, del bisogno del singolo e delle condizioni climatiche stagionali.

Equipaggiamento per le escursioni

Scarpe da montagna, abbigliamento confortevole, mantella impermeabile (verde/marrone), zaino, borraccia, torcia elettrica, copricapo.

Per info e iscrizioni:
320-8080141 Luisella
320-8080131 Roberto

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