Massaggio delle correnti

“Come il tutto diventi uno / Come l’uno si manifesti e viva nell’altro /

Come le forze celesti scendano e risalgano / Penetrando dal cielo attraverso la terra /

Facendo risuonare tutto l’universo armonicamente!

(J. W. Goethe: Faust I)

L’IDEA:

I processi ritmici indicati nel gesto dello “sciogliere e legare” della verga di Mercurio danno luogo alla vita. Essi creano nell’uomo l’equilibrio di salute, armonizzando i naturali processi di costruzione con quelli di distruzione.

Con il massaggio possiamo afferrare dall’esterno questi processi, accompagnandoli a ripristinare il loro equilibrio interno.  Il massaggio consiste di forme fondamentali, portate artisticamente, esse sono per così dire archetipi, le cui linee direttive derivano dalle forme del corpo. Una manualità che al bisogno può essere leggerissima, come anche frizioni profonde, ma movimenti questi sempre caldi, avvolgenti e pulsanti.

E’ una tecnica di massaggio sviluppata dal medico tedesco Simeon Pressel (1905 +1980) secondo la Scienza dello Spirito di Rudolf Steiner e la sua immagine dell’uomo.

giambolognaIl massaggio delle correnti consiste di due principi fondamentali: il modellare plasticamente le forme archetipiche tratte dal vivente, la spirale e la lemniscata, e il ritmico pendolare fra la parte superiore e quella inferiore del corpo, stimolando così una profonda e totale respirazione e pulsazione dell’intero organismo.    Eseguire questo  massaggio significa plasmare musicalmente movimenti che  seguono un tempo e una continuità in armonia con l’essere.

La mano deve portare in sè il carattere solare ,che consiste nel giusto equilibrio fra    amorevolezza e una presa decisa ; bellezza e rotondità e ordinato caos vitale ; consapevole presenza e sensuale riflettere di forze naturali ☾.

 

Quando la mano è carente in uno o più di questi elementi, essi mancano per così dire all’ anima dell’individuo e allora l’educazione consapevole della mano può restituire le dette qualità all’intero essere.  La pratica di questo massaggio può diventare un percorso di autocoscienza ed autoeducazione e, per questo motivo, viene insegnata anche (in una forma meno impegnativa) ad educatori e dilettanti (per diletto), in quanto essa rappresenta una valida arte sociale che permette un reciproco sostegno fra le persone.

Il massaggio ha un risultato eccellente sulle unilateralità del temperamento:  il collerico (fuoco) mette le sue forze in un fluire più positivo, il flemmatico (acqua) si risveglia a un vivace interesse; il volubile sanguinico (aria) può sperimentare concentrazione e per il melanconico (terra) la vita si mostra degna di amore.

Da un lato contribuisce ad attenuare l’unilateralità del temperamento, portandolo ad un equilibrio di insieme  delle quattro coloriture;  dall’altro conduce all’accettazione di ciò che si è, portando a compimento ciò che abbiamo scelto come compito, fin dalla nostra nascita, incarnandoci in quella corrente ereditaria di cui il temperamento è espressione.

LA STORIA:

 

Simeon Pressel amava definire  la sua arte

“capace di sciogliere le difficoltà del destino e

riordinarne le sorti”, cioè trasformare e restituire

il potenziale volitivo all’individuo.

Simeon Pressel  (1905 +1980)  Egli iniziò già a 17 anni la sua esperienza con il massaggio, scoprendone da autodidatta i suoi benefici applicandolo al padre malato.  Laureatosi poi in medicina , aprì il suo primo studio a 25 anni.

Nel 1939 fu chiamato alle armi e nel 1945 venne fatto prigioniero in Russia.  Durante questo tempo constatò l’indicibile degrado nelle condizioni dei prigionieri tedeschi.    Essi perdevano ogni prospettiva, la voglia di vivere fiaccata e debilitati nel corpo e nell’anima, crollavano profondamente malati.  All’orrore del fronte e al terrore della cattura si aggiungeva poi lavoro durissimo e grandi privazioni, che portavano quelle anime a  deperire velocemente e a cadere in letargia o, addirittura, come spesso accadeva, a togliersi la vita.

Senza null’altro che poche erbe locali e le sue stesse mani, iniziò quale medico del lager a massaggiare i compagni prigionieri.  Presto verificò come essi si riprendessero e acquisissero sorprendentemente una rinnovata forza d’animo, tanto da venire presto rispediti  dall’ infermeria al lavoro.  Individui profondamente debilitati e abbattuti si risvegliavano, presenti e pronti a sostenere il loro destino privo di sicurezza esistenziale.

Attraverso queste immagini di stenti è comprensibile come Simeon Pressel con le sue mani, da un lato sorreggesse processi vitali risanatori e, dall’altro, risvegliasse forza d’animo nell’interiorità umana, potendo così salvare molte vite (a testimonianza di questo, sono  molte le lettere di ringraziamento ricevute a termine del conflitto).

Più tardi Simeon Pressel si dedicò per oltre 30 anni allo sviluppo del massaggio, sperimentandolo quale medico scolastico su molti giovani,  osservando come essi ne traessero beneficio a fronte della loro difficoltà ad essere ben inseriti nel proprio corpo e nella vita e restituendo progettualità al loro futuro.

Gretl Stritzel (1911 + 2003)   Dopo quasi un decennio dalla sua scomparsa Gretl Stritzel lascia ancora oggi in quanti hanno potuto conoscerla un senso di vuoto.     Nasce a Monaco e cresce qui in un ambiente ricco di talenti artistici.
Si laurea in medicina e all’età di 32 anni, dopo aver praticato la professione in Oberbayern, sposa un allevatore di pecore e ne condivide gli impegni con le bestie e nell’elaborazione della lana, nella tessitura.
Siamo a Bug , nelle montagne del Fichtelgebirge  e qui studia l’agricoltura biodinamica , le piante officinali e i colori vegetali.  Dopo 20 anni lascia Bug e si trasferisce a Wackersberg, dove, in una piccola casetta in legno, apre il suo studio medico e vi accoglie persone da tutta Europa, fino alla fine dei suoi giorni.

Queste due singolari persone sono state i fautori del Massaggio delle Correnti e la loro breve biografia intende lasciare intravedere lo spirito di questo particolare massaggio.
Simeon Pressel ha ideato e realizzato, con eccezionale intuizione, portando nella mano le forme archetipiche che ci circondano in ogni manifestazione del vivente, un metodo che è stato sperimentato e praticato in situazioni estreme  di “prima linea”, salvando molte vite.
Gretl Stritzel ha approfondito e consolidato questo metodo, attraverso il suo stile di vita, in equilibrio fra conoscenza ed esperienza, fra la via dei magi e quella dei pastori.
La sua piccola casa in legno, dove accoglieva pazienti e studenti, era colma di oggetti presi dalla natura, di immagini e scritti a testimonianza delle forze planetarie che costituiscono la base teorica e pratica di questo massaggio.
Questo metodo era conosciuto come Massaggio Pressel, ma, pochi mesi prima della sua morte, proposi alla Dr. Stritzel un nuovo nome, onde evitare la falsa rappresentazione di molti che si trattasse di una pratica pressoria (Pressel – pressen – pressione ).
Quindi il suo nome è oggi in tutta Europa “Massaggio delle Correnti secondo il Dr. Simeon Pressel”.
Nel corso degli anni la Dr Gretl Stritzel, avendo a cuore il futuro del massaggio,ha formato specificamente sette allievi all’insegnamento, tramandando a questi gli scritti dei corsi di Simeon Pressel e il risultato delle sue personali ricerche.         


PER IL BAMBINO – nell’infanzia e adolescenza

 

Quando il bambino disegna mette l’impegno di tutto il suo essere e dalle profondità del suo corpo estrae singolari scarabocchi.  Sono spirali, celeste chaos, che egli rimembra con tutte le sue cellule. Le stesse spirali che plasmeremo su di lui con il massaggio.

Crescendo, questa dimensione spontanea viene dimenticata nel duro confronto con l’intellettuale materialismo che oggi domina i cuori. Dopo i tre anni il bambino prende gradualmente coscienza di se’ e appartiene  sempre più  inesorabilmente alla terra.   Egli faticosamente si stacca dal cielo ,diventa abile rispetto al suo corpo, ma, altrettanto, percepisce l’allontanarsi dal suo mondo di provenienza.

Così come, ascoltando le  fiabe, il bambino sente di essere in una dimensione “straordinaria”, di stare al cospetto con una dimensione che non è quotidiana e, alle parole “c’era una volta” cambia lo stato di attenzione con il suo intero essere, altrettanto, il massaggio lo mette in  relazione con la sua forza vitale più intima.       Riprende contatto con  “il buono, il bello e il vero”.

Nel ritmico procedere del massaggio, che alterna un impulso alla parte superiore del corpo , e, in un secondo momento, il suo corrispondente alla parte inferiore, sta la geniale intuizione del Dott. Simeon Pressel: Il massaggio viene  ripetuto, come un pendolo, plasmando nel tempo i presupposti per una respirazione , o pulsazione, che pervada l’intero essere.

Applicando questo principio alle forme essenziali del massaggio (spirale e lemniscata), si ottiene una pratica accessibile a genitori o ad educatori che desiderino temperare con il movimento della loro mano le forze vitali del bambino o del ragazzo.

In questo modo il massaggio diventa un percorso di autocoscienza ed autoeducazione e, per tale motivo, viene in
segnato anche ,in una forma meno impegnativa, ad educatori e dilettanti (“per diletto”), in quanto esso rappresenta una valida arte sociale che permette un reciproco sostegno fra le persone.

I seminari di massaggio si tengono a Ronzo-Chienis, Val di Gresta (TN) e i partecipanti possono essere ospitati nella nostra casa nel bosco.

Per qualsiasi informazione è possibile scriverci o telefonarci, trovate i riferimenti a fondo pagina.

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